Piovono sex toys | Un giorno stuzzicante in autostrada

I sex toys sono quella cosa che molti acquistano, ma ben attenti a difendere la loro privacy da occhi indiscreti. Ecco cosa succede quando, invece, ne viene inondata un’autostrada.

Se dite di non usare nessun sex toys, siete in una compagnia molto vasta. Pochissimi tra quelli che li usano e ne sperimentano le funzionalità ammetterebbero mai di farlo.

Sex toys
Una cascata di sex toys in televisione ha lasciato gli spettatori di stucco | Wen Source

Questo genere di giocattoli per adulti si acquista in negozi schermati da vetrine a specchio, separati dal mondo da un confine nettissimo. Da dentro si può vedere cosa succede fuori, ma da fuori nessun occhio indiscreto potrà avere conferma che tra i clienti abituali del suo sexy shop di quartiere ci sia anche il panettiere, il portiere o la vicina di casa.

Qui la privacy funziona davvero

In fatto di giocattoli sessuali ognuno ha i suoi gusti e pochi hanno piacere di renderlo pubblico. L’immaginario sessuale, non meno delle sue realizzazioni, si alimenta di pensieri e fantasie stuzzicanti quanto molto spesso del tutto astratte, che sarebbero molto poco comprensibili all’esterno. Il sex toy, che rappresenta l’anello di congiunzione tra immaginazione e realizzazione resta difeso da una cortina di privacy invalicabile.

Nessuna azienda produttrice o compagnia distributrice può attendersi grande fortuna se il contenuto delle sue scatole è chiaramente pubblicizzato all’esterno. Il giocattolo sessuale, per quanto non sia in grado di causare (almeno nella maggior parte dei casi) alcun senso di colpa, fa sempre parte delle cose che si fanno ma assolutamente non si dicono. La privacy in questo caso funziona davvero (molto meglio di quella di banche e social network) perché è un ingrediente fondamentale del successo commerciale.

Quando piovono sex toys

Ecco perché il solo apparire di una marea di sex toys, versati sull’asfalto è in grado di produrre una ilarità irresistibile. Per la precisione, quel tipo di ilarità, mista a rossore, che nasce da un leggero imbarazzo. Dal guardare, valutare, forse desiderare, qualcosa di cui assolutamente non si dovrebbe parlare.

E’ accaduto in Oklahome dove un Tir carico di sex toys si è ribaltato in autostrada, proprio mentre una diretta Tv mostrava le condizioni del traffico. Di fronte alle telecamere, nel mezzo di insospettati e insospettati salotti, è arrivata una cascata di dildi, confezioni di lubrificante, giocattoli più o meno anatomici, più o meno fantasiosi, eccitanti e grotteschi, a seconda dei gusti.

“Ci sono un sacco di cose sull’asfalto…”

Dallo studio i giornalisti hanno richiamato l’attenzione sul disastro, prima che fosse chiaro di che tipo di materiale si trattasse. E le telecamere sono andate a indagare, suscitando imbarazzo, risate tra chi non sapeva come come spiegare di comprendere benissimo la natura del materiale esposto.

Un momento di giornalismo locale che ha immediatamente spezzato le barriere geografiche e di genere, diventando virale. Sarebbe stato lo stesso se fossero cadute delle patate? Ai semiologi e agli studiosi del costume l’ardua sentenza