Risparmiare sulla bolletta, il modo c’è | Una nuova tecnologia che serve davvero

Alla fiera della tecnologia di Berlino va in scena un innovativo modo di risparmiare sui consumi. Gli elettrodomestici connessi possono essere la risposta alla crisi energetica, garantendo anche un poderoso risparmio in bolletta.

In vista della stagione autunnale e poi di quella invernale, il governo italiano è corso ai ripari sensibilizzando la popolazione al risparmio energetico. Una serie di raccomandazioni hanno indicato come fare. Quindi gradi in meno per i termosifoni, doccia più breve, uso del gas in cucina più limitato e via dicendo. Al netto di tutto, un nuovo modo di affrontare questo genere di cose ci sarebbe.

Casa Connessa
La “casa connessa”: intelligenza artificiale e soluzioni di risparmio – web source

Esso potrebbe essere offerto dall’internet delle cose (IoT). Ovvero un sistema tecnologico di grande applicazione che comprende la soluzione della “casa connessa”, in cui il ruolo degli elettrodomestici è totalmente diverso che in passato.

La “casa connessa”: risparmiare in bolletta prima e dopo la pandemia

Mentre prima della pandemia erano gli elettrodomestici in “bianco” a dettare la strategia dell’uso intelligente domestico, adesso le cose sono un po’ cambiate. Complice la trasformazione economica globale imposta dalla pandemia prima, e dalla crisi energetica poi. Comportamenti del tipo accendere il forno e fare altro nell’attesa che raggiunga la temperatura, possono essere spediti in soffitta. Lo stesso dicasi per l’accensione della lavatrice nelle fasce orarie più favorevoli per un risparmio energetico. Di fronte agli scenari che preconizzano un lungo fase di crisi, al di là della guerra in Ucraina, si fa sempre più largo il ricorso alla tecnologia per tamponare fenomeni di inflazione e speculazione.

Ifa Berlin
La “casa connessa”: intelligenza artificiale e soluzioni di risparmio – web source

Quindi ecco la “casa connessa”, resa concreta dalla misurazione di un evidente risparmio in bolletta. In questo senso all’Ifa di Berlino si sono affrontate tre tematiche: la sicurezza della casa, la domotica e l’Iot. Tre aree fittamente interconnesse e sulle quali gruppi come Samsung, LG e Haier hanno deciso di investire e competere. Al riguardo così si è espresso Emanuele De Longhi di Samsung:
Legando insieme i prodotti creiamo un ecosistema che ci aiuta a spendere meno”. Il riferimento è anche al bene dell’acqua, la cui salvaguardia è affidata all’intelligenza artificiale. “Ci sono convinzioni difficili da sfatare – continua il capo del marketing di Samsung – ad esempio che una lavatrice con un cestello grande serva solo a chi ha molto bucato da lavare o di grandi volumi, mentre serve soprattutto a lavare meglio e quindi a risparmiare. L’Intelligenza artificiale che abbiamo inserito nelle nostre lavatrici – continua De Longhi – ad esempio, analizza i cicli di lavaggio che si fanno e, attraverso la app, dà suggerimenti su come migliorarli”.

Le espressioni dell’intelligenza artificiale

La formula della “casa connessa” si declina anche attraverso un sistema di comunicazione tra elettrodomestici. Quindi per esempio l’avviso inviato al televisore che la lavatrice sta finendo il suo ciclo di lavaggio, o che il forno ha raggiunto la temperatura programmata. A questo proposito, un sistema video è pronto a esordire sul mercato per supervisionare le varie fasi della cottura ai fornelli o del forno, senza ausilio umano e senza controllo manuale causa a volte della dispersione del calore. Samsung si è portata molto avanti nel settore, stringendo accordi con mobilifici e aziende analoghe per dare espansione alla sua “Smart Things”, ossia la app del colosso sudcoreano compatibile con 300 marchi di prodotti per la casa. Hair d’altro canto anche lei è attiva nel mondo dell’IoT .

Ifa Berlin
La “casa connessa”: intelligenza artificiale e soluzioni di risparmio – web source

Riguardo agli elettrodomestici, occorre però fare una precisazione. “È innegabile che ci siano prodotti più vicini alla ‘smartizzazione’ perché portano benefici visibili al cliente – afferma il direttore marketing IoT Haie Europa – come nel caso del condizionatore d’aria che posso controllare da remoto. O della lavatrice che dallo smartphone mi permette di scegliere fino a 80 programmi per scegliere quello giusto per lavare – ad esempio – uno zaino”. Bonfiglioli continua dicendo: “Poi ci sono altre funzionalità di background o ancora sperimentali che oltre a ottimizzare i consumi permettono di gestire al meglio il tempo”. Lo scopo di tutto ciò sembra comunque evidente: educare i clienti.

Una app ci aiuterà

Sul fronte del risparmio energetico, sostiene Alessandro Zearo di LG, “l’app permette di tenere monitorati i consumi degli elettrodomestici di casa tra cui climatizzatori, frigoriferi, lavatrice, asciugatrice, lavastoviglie, ecc. e consente di intervenire con azioni ad hoc per tenerli sotto controllo”. Con LG ThinQ “È possibile per esempio impostare la modalità risparmio energetico sul frigorifero quando ci si allontana da casa per qualche giorno o attivare la modalità boost quando si sta rientrando a casa con prodotti freschi e surgelati che hanno bisogno di un raffrescamento immediato. L’app permette anche di scaricare dei programmi personalizzati per la lavatrice e asciugatrice pensati per specifiche tipologie di bucato in modo da evitare di fare lavaggi lunghi e dispendiosi inadatti al carico di bucato […]”. Occhio però, per dotarvi di tutta questa tecnologia, preparatevi col ditino a pigiare i dati per un bonifico perlomeno a tre seri.