Aliens, la vera arma per sconfiggerli era minuscola e italiana| Il progetto dell’altro mondo

Una saga che ha visto alla regia dei mostri sacri del cinema. Veri e propri cult, in cui non poteva mancare anche un po’ di Italia

Quella di Aliens è una delle saghe più famose e inquietanti della storia del cinema. Ha consacrato un genere, ma anche diversi attori. Un vero e proprio cult. Ma c’è qualcosa che forse non avete mai notato, forse troppo spaventati dai mostri.

Alien (web source) 1.11.2022 picenosera
Alien (web source)

Si tratta di una tetralogia. Ambientato tra il ventunesimo e ventiquattresimo secolo, la protagonista della saga principale è Ellen Ripley, interpretata dall’attrice Sigourney Weaver nei quattro film dal 1979 al 1997, coinvolta in uno scontro con l’azienda immaginaria Weyland-Yutani, che intende trasportare esemplari d’una razza aliena ostile detta Xenomorfo sulla Terra. La serie prequel segue gli intrighi dell’androide David 8, e mostra la genesi dell’umanità grazie agli Ingegneri e l’origine degli Xenomorfi.

Dalla serie è stato tratto anche un franchise crossover con l’universo Predator, chiamato Alien vs. Predator, nato come serie a fumetti successivamente adattata in romanzi, videogiochi e due film; le premesse per la realizzazione di quest’ultimi (non canonici nei confronti della serie originale) nacquero dopo che nel finale di Predator 2 veniva raffigurato un teschio di Xenomorfo nella nave spaziale delle creature.

Una saga che ha visto alla regia dei mostri sacri del cinema. In primis, nel 1979, Ridley Scott. Ma negli anni hanno diretto Sigourney Weaver anche altri cineasti di livello eccelso, quali James Cameron e David Fincher.

L’arma segreta contro gli Aliens

Parliamo proprio di Sigourney Weaver, la protagonista della saga, Ellen Ripley. L’abbiamo vista anche in un’altra saga di successo, ma molto più scanzonata, come quella di “Ghostbusters”. Forse troppo spaventati dallo Xenomorfo non avete notato cosa indossa la protagonista.

Nel secondo episodio della saga, diretto da Cameron nel 1986, Ripley indossa il Seiko Giugiaro 7A28-7000. Si tratta di un orologio uscito sul mercato qualche anno prima, per la precisione nel 1983. Il segnatempo è il frutto di una collaborazione tra il marchio giapponese e il grande designer italiano Giorgetto Giugiaro. Un artista e un uomo che hanno bisogno di poche presentazioni: oggi 84enne lega il proprio nome allo sviluppo del Made in Italy. Ha disegnato automobili di grande pregio per Audi, Maserati, Seat, Volkswagen e molti altri brand di primissimo livello dell’automotive.

Il Seiko al polso di Sigourney Weaver (web source) 1.11.2022 picenosera
Il Seiko al polso di Sigourney Weaver (web source)

Quanto all’orologio, parliamo di un’eccellenza del design, non a caso scelto per un cult della tetralogia. E oggi, ovviamente di seconda mano, lo si trova in vendita online a circa 650 euro. Insomma, un po’ di Italia la si trova in ogni capolavoro.