GV Vip: la “bomba” di Marco Bellavia contro il branco | “Non giudico nessuno, ma…”

Marco Bellavia, dopo esser uscito dalla casa del Grande Fratelli Vip per bullismo, ha voluto mandare un messaggio ai suoi ex compagni?

Una bomba quella dell’ex volto di “Bim bum bam”, bullizzato dai concorrenti della casa più spiata d’Italia. Contro il branco la sua decisione non poteva che essere questa.

Marco Bellavia GFVip
GV Vip: la “bomba” di Marco Bellavia contro il branco | Foto Instagram

Marco Bellavia, uscito dalla casa del grande Fratello vip perché non si sentiva a suo agio, ha lanciato una bomba contro il branco, colpevole di aver bullizzato l’ex volto di Bim Bum Bam. Il suo caso ha fatto assai discute e infatti in molti si sono schierati contro i concorrenti del GF, al punto che si sono avute ben due eliminazioni: quella di Ginevra Lamborghini, colpevole di aver detto la frase più grave e di Giovanni Ciacci, fatto fuori con il telefoto flash.

Marco Bellavia contro il branco

Dopo questa brutta piega, Bellavia ha avuto un confronto con i suoi compagni, uno sfogo in una lettera che ha causato una bella lavata di coscienza per gli ex coinquilini:

“Cari Alfonso, Orietta, Sonia, Giulia e cara Pamela e cari inquilini, anzi ex coinquilini, ho guardato da casa la scorsa puntata. L’ho guardata da casa mia e mi faceva una certa impressione osservarvi dall’esterno senza essere più con voi. Poi lì tutti agghindati, pronti per la serata di gala e io nel mio letto a leccarmi le ferite di giorni dolorosi che ancora oggi faccio fatica a dimenticare.

Eravate già pronti, e lo capisco, a voltare pagina e a dimenticare, perché in televisione succede spesso così: tutto si consuma in fretta, si cambia registro come niente. Però non è andata così. Mano a mano che i minuti passavano e Alfonso continuava il suo racconto i vostri volti sono cambiati: si sono materializzati i casi di Ginevra e di Ciacci, per la prima volta sono stati usate parole pesanti come ‘Branco’ e ‘bullismo’, per la prima volta si è parlato di indifferenza al dolore, di incapacità di rispondere a una richiesta di aiuto.

Marco Bellavia
“Non giudico nessuno, ma…”| Foto Instagram

Una lettera che si conclude con una riflessione molto importante, che dovrebbe invitare tutti ad essere migliori:

Una conclusione piena di amarezza

“Il mio dolore, la mia richiesta di aiuto. E all’improvviso ho capito anche attraverso il vostro disagio di essere riuscito in qualcosa di grande: mettere a disposizione di chi ci guardava la mia esperienza di vita, le mie debolezze, i miei stessi demoni. Volevo lanciare un messaggio: quello che, insieme, si può soffrire di meno. Solo condividendo un dolore lo rendiamo meno pesante e insopportabile. Non giudico nessuno (…) però presto ritornerò a guardarvi negli occhi… E se qualcuno li abbasserà, beh, non sarà per colpa mia”.