Gas, finisce la paura | Ne abbiamo così tanto che lo vendiamo

Il problema dell’approvvigionamento energetico di gas ha fatto impennare sui mercati le quotazioni della materia prima in modo esponenziale. La guerra in Ucraina e le contro sanzioni di Putin, con anche il fenomeno della speculazione internazionale, stanno costituendo un pericolo di recessione per quasi tutti i Paesi occidentali e industrializzati. Come se ne esce?

Circa il problema dello stoccaggio delle materie prime alla base della produzione industriale nazionale, della salvaguardia dei lavoratori e del contenimento del caro bollette, giungono interessanti parole da parte del Ministro uscente della Transizione ecologia, Roberto Cingolani.

Crisi del gas: parla Cingolani
Crisi del gas e caro bollette_ parla Cignolani – Ansa

“Distinguerei i timori legati ai costi dai timori sulla quantità. Attualmente “l’Italia stiamo trasportando gas all’estero, per cui la situazione, a livello di quantità, non è complessa lo è però a livello di costi”. Il tentativo di rassicurare la gente è basato soprattutto sul fatto che l’Italia stia trasferendo gas a Germani e Austria. Certo si tratta di 18/20 milioni di metri cubi, mentre ce ne sono 40 per gli stoccaggi.

Cingolani: “puntiamo ad aumentare gli stoccaggi”

Giunti ormai alle porte dell’inverno, quando la disponibilità di gas metterà a dura prova industrie, famiglie e sistema Paese, Roberto Cingolani torna sull’argomento e svela l’obiettivo per un’autosufficienza stagionale.

“Abbiamo preso un impegno europeo di arrivare a fine ottobre al 90% e noi ci siamo arrivati a fine settembre, e ora puntiamo ad aumentarli”. Ciò – continua il Ministro – “ci permetterà di avere più flessibilità per questo inverno”.

Il problema del mercato: perché paghiamo così tanto e come se ne esce?

Riguardo all’enorme problema del caro bollette, a causa del quale molte aziende chiudono lasciando per strada numerosi lavoratori, Roberto Cingolani spiega così: “Stiamo pagando delle bollette impossibili anche perché le quotazioni del gas sono fatte al Ttf di Amsterdam che non è connesso alla domanda e all’offerta di gas”.

Crisi gas ,parla Cingolani
Crisi del gas e caro bollette_ parla Cignolani – Ansa

L’obiettivo è dunque quello di acquistare gas altrove: “Ci sono mercati a livello globale ben più grandi e stabili di Amsterdam, per cui le ipotesi di indicizzare il prezzo del gas agganciandolo a piattaforme stabili, come avviene per esempio con il Brent”. Infine il Ministro della Transizione ecologica commenta che “Nei prossimi 2-3 giorni invieremo a Bruxelles decine di linee concordate con altri paesi e attenderemo la decisione della Commissione”. Nelle scorse ore la stampa ha parlato di uno scenario di permanenza di Cingolani nella squadra dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni. La decisione potrebbe prevedere perfino uno spacchettamento del ministero, ma nulla di tutto ciò sarebbe stato finora confermato.