Adriano Panatta: “trogloditi” | Dal tennis alla “lotta nel fango”

L’ex campione furibondo: “Ho pensato: Dio perchè non mi dai la possibilità di entrare in campo come quando avevo 25 anni…”

I successi dei vari Yannick Sinner, ma anche Matteo Berrettini, stanno facendo sognare gli appassionati di tennis italiani. Ma questo non significa che si possa dimenticare un talento come Adriano Panatta, che, peraltro, non le manda mai a dire…

Adriano Panatta (web source) 27.9.2022 picenosera
Adriano Panatta (web source)

Romano doc, Adriano Panatta è considerato tra i migliori tennisti italiani di sempre. E’ infatti l’unico italiano ad aver vinto nella stessa stagione, il 1976, gli Internazionali d’Italia e il Roland Garros, nonché il solo ad aver conquistato una prova del Grande Slam nell’era Open. Sempre nel 1976, contribuì all’unica, storica, vittoria della Coppa Davis da parte della nazionale italiana. La sua posizione più avanzata nel ranking la raggiunse nell’agosto del 1976, quando fu numero 4 del mondo, miglior ranking ATP mai raggiunto in singolare da un tennista italiano dall’introduzione del sistema di calcolo computerizzato.

Nel 1980, insieme a Paolo Bertolucci, si aggiudicò il torneo di doppio a Monte Carlo, unico titolo conquistato nell’era Open da una coppia italiana nel torneo del Principato. E le dichiarazioni al vetriolo di Panatta riguardano proprio un recentissimo match in doppio, che tutti gli appassionati di tennis avranno visto.

“Trogloditi”

Panatta, infatti, ha detto la sua opinione sul match d’addio disputato da Roger Federer, il più grande di tutti, che ha scelto una partita in doppio con Rafa Nadal alla Laver Cup per il proprio canto del cigno.  Con 20 trionfi, insieme a Novak Đoković, Roger Federer è il secondo giocatore più vincente nella storia del tennis maschile nei tornei del Grande Slam dopo Rafael Nadal (21). È al secondo posto nella classifica all-time di settimane trascorse da numero 1 del mondo (310), alle spalle del solo Novak Djokovic. Detiene, però, il record di settimane consecutive trascorse in vetta al ranking (237) e, a 36 anni, è divenuto il tennista più longevo in cima alla classifica.

Un talento immenso, quello di Roger Federer. Se Nadal e Djokovic hanno dalla loro parte una grande prestanza fisica, il genio è senza dubbio lui. Non a caso, nel 2014, è stato il trascinatore della sua Svizzera, nella conquista della prima Coppa Davis della storia. In carriera ha vinto quasi l’82% dei match disputati: 1251 vittorie contro appena 275 sconfitte.

Immensa la stima che Panatta nutre nei confronti di King Roger. Non può dirsi lo stesso per gli americani Frances Tiafoe e Jack Sock, che hanno avuto l’onore di sfidare Nadal e Federer in doppio nell’ultima partita della carriera dello svizzero: “Ho trovato di cattivo gusto, volgare e villano che quei due americani tiravano a tutta forza in faccia a Federer e Nadal”.

L'ultima partita di Roger Federer (web source) 27.9.2022 picenosera
L’ultima partita di Roger Federer (web source)

In effetti, chi ha visto la partita non può non aver notato non solo la veemenza dei colpi dei due statunitensi, ma anche il fatto che spesso sembrava mirassero al corpo dei due avversari: “Lo fanno solo perché non sono capaci di fare altro. Non sanno minimamente cos’è il tennis. Nemmeno lo possono capire. Sono dei trogloditi del tennis ma soprattutto due villani nei confronti di due campioni del calibro e dell’educazione di Federer e Nadal. Ho pensato: Dio perchè non mi dai la possibilità di entrare in campo come quando avevo 25 anni…”.