Tod’s chiude, finisce un’era | Chi arriverà al suo posto

Mentre è al centro di importanti vicende societarie, Tod’s ha deciso di rinunciare a un importante spazio di mercato

Un’azienda leader nel nostro Paese, ma non solo. Un fulgido esempio del made in Italy nel mondo. Sic transit gloria mundi, anche Tod’s deve fare scelte dolorose e abbandonare una iconica fetta di mercato, peraltro molto redditizia.

Tod's (Wikipedia) 25.9.2022 picenosera
Tod’s (Wikipedia)

Tod’s S.p.A. è un’azienda specializzata nella produzione di calzature, abbigliamento e accessori di lusso con i marchi Tod’s, Hogan, Fay e Roger Vivier. È controllata dalla famiglia Della Valle. Quotata dal 2000 nell’indice FTSE Italia Mid Cap della Borsa di Milano. Il direttore creativo è Walter Chiapponi, mentre Umberto Macchi è l’amministratore delegato e Carlo Alberto Beretta, ex ceo di Bottega Veneta, è general manager del gruppo.

Negli scorsi giorni è stato pubblicato il Documento di Offerta, approvato da Consob, relativo all’Opa totalitaria di Deva Finance, la holding della famiglia Della Valle, sul gruppo Tod’s. Il periodo di adesione all’offerta, pari a 40 euro per azione e finalizzata al delisting, avrà inizio il 26 settembre e terminerà il 25 ottobre (salvo proroghe).

Il fondo Tabor Asset Management, che ha in portafoglio circa lo 0,4% delle azioni ordinarie di Tod’s, con una lettera inviata ad agosto aveva chiesto al cda della società “di interloquire con DeVa al fine di ottenere un incremento del prezzo di offerta e invita i soci di Tod’s a riconsiderare la propria eventuale adesione all’Opa sulla base dell’attuale prezzo di offerta, che – a giudizio di Tabor – non valuta adeguatamente il valore reale dei singoli brand del gruppo”.

Lo spiega una nota del fondo, che scrive: “La famiglia Della Valle sta cercando di ricomprarsi Tod’s allo stesso prezzo dell’Ipo del 2000, acquisendo, inoltre, gratuitamente i marchi Vivier, Hogan e Fay”. Parte domani il periodo di adesione all’opa lanciata su Tod’s da Deva Finance della famiglia Della Valle, a 40 euro per azione e finalizzata al delisting: si concluderà alle 17:30 del 25 ottobre, salvo proroghe. Alla chiusura di venerdi’, a Piazza Affari, il titolo valeva 40,44 euro.

L’addio di Tod’s

Mentre è al centro di importanti vicende societarie, dunque, Tod’s ha deciso di rinunciare a un importante spazio di mercato che, in tutti questi anni l’ha contraddistinta. Ha infatti destato scalpore la decisione di Tod’s di lasciare il negozio in Galleria Vittorio Emanuele II a Milano. Uno dei posti più prestigiosi d’Italia.

Dopo la decisione, si è scatenata la bagarre per la successione. Negli scorsi giorni, infatti, sono state aperte le buste di coloro che puntano a entrare in quello spazio. Si tratta di brand molto importanti: Loro Piana, Samsonite, Damiani, Swarovski, John Richmond e Chanel. Ammonta a 545 mila euro il canone minimo per ottenere i 188 metri quadrati, disposti su tre piani (terra, interrato e ammezzato). Ingresso, doppia vetrina e affaccio in Galleria, della parte più ampia del negozio di Diego Della Valle che è disposto tra l’Ottagono e via Silvio Pellico.

Il negozio Tod's nella Galleria Vittorio Emanuele (web source) 25.9.2022 picenosera
Il negozio Tod’s nella Galleria Vittorio Emanuele (web source)

Ora scatta l’analisi sul punteggio delle offerte tecniche, per poi aprire in seduta pubblica le offerte economiche e procedere alla aggiudicazione temporanea. La concessione d’uso durerà 18 anni.