Youtube, Chrome e Gmail sono falliti? | Ecco cosa sta accadendo

Alcuni colossi del web si trovano ad un bivio. Dopo alcune vicende che negli Stati Uniti ne minano l’attività, ora anche nel resto del mondo e, in Russia in particolar modo, si sono praticamente azzerati i loro introiti. Ecco cosa sta accadendo nel Paese degli Zar.

Google in seria crisi di liquidità in Russia. Stando a quanto diffuso da Reuters, il Tribunale di Mosca ha acquisito le pratiche per la bancarotta di Google, dando seguito a tutto l’iter conseguenziale e ponendo la compagnia web sotto la supervisione di funzionari governativi.

Google
Google e altri colossi del web via da Mosca – web source

La vicenda sarebbe scaturita da numerose sanzioni pecuniari inflitte contro la filiale russa del colosso statunitense, bloccando da parte del Cremlino anche i conti correnti dell’azienda e, di fatto, prosciugandole le risorse.

Russia: Google in bancarotta

Google ha annunciato bancarotta alcuni mesi fa. Malgrado il momento clou risalga a maggio, è a settembre che il procedimento ha trovato il suo più importante epilogo. La richiesta era già stata depositata quando la burocrazia russa ha dato seguito alla pratica, giungendo a conclusione nelle scorse settimane. Adesso ci si domanda chi rimpiazzerà Google, e se davvero ci possa essere qualcuno in grado di farlo. La permanenza di Google in Russia era stata voluta dagli stessi vertici dell’azienda, spiegando che nonostante la guerra, era ferma intenzione rimanere per assicurare il libero accesso delle informazioni super partes sul conflitto. Senza tanti giri di parole si era inoltre fatto capire che la scomparsa di Youtube, Chrome e Gmail avrebbe significato un vulnus per la popolazione russa e un vantaggio per le élites politiche.

Il web occidentale via dalla Russia

Non solo Chrome, Gmail e Youtube, ma anche Twitter, Facebook e Instagram. Questo lo scenario più verosimile nelle prossime settimane in Russia.

Cremlino - Mosca
Google e altri colossi del web via da Mosca – web source

Il conflitto tra Kiev e Mosca si intensifica e anche sul web si gioca una partita per il dominio delle informazioni. A questo proposito le autorità russe hanno ripetutamente opposto ai giganti della rete l’accusa di diffondere informazioni false, giungendo a bloccare Youtube e Google News dappertutto in Russia.