Vladimir Putin e la musica: sapete cosa odia di più? | La TV italiana chiuderebbe subito

Ecco una curiosa notizia riguardante il Capo di Stato russo Vladimir Putin. Ci sarebbe qualcosa a che fare con la musica che non sarebbe per nulla gradito al leader Cremlino.

Putin odia
Vladimir Putin, quello che odia di più | Web Source

Certo in questi giorni il nome di Putin è associato al conflitto armato in Ucraina, dove Mosca e Kiev si fronteggiano dallo scorso 24 febbraio. Ad ogni modo, come tanti altri suoi connazionali, Putin amerebbe tanto la musica. Ancora è solito suonare il pianoforte e andare a teatro ad assistere alle grandi opere e ai balletti della grande tradizione russa. Più precisamente, riguardo alla musica, il Presidente della Federazione Russa ha avuto modo di dire:
“Ho sempre ascoltato con piacere, e continuo a farlo, la musica classica più nota, sia dei compositori europei che dei nostri – ha sostenuto – Bach, Beethoven, Mozart, ovviamente … dei nostri, Rachmaninov… Ah e poi, tornando all’Europa, Schubert nell’arrangiamento di Liszt” .

Vladimir Putin e la chanson russa

Qualche particolare in più circa i gusti musicali di Putin, filtra a proposito di alcune indiscrezioni offerte ai lettori da “Sobesednik”. Sulle colonne del giornale si cita Putin come amante della chanson russa, del gruppo rock Liube, del cantante Grigorij Leps e soprattutto dei temi musicali del film sovietici. Non sfugge alla memoria neppure il gruppo zigano “Ziganskij dvor” (Cortine zigano), il quale è stato più volte ricevuto al Cremlino e una volta anche durante una visita di George W. Bush in Russia. Cultore della lirica, Vladimir Putin apprezzerebbe moltissimo la soprano Anna Netrebko.

Quello che odierebbe di più il leader del Cremlino

Per quanto concerne la musica, ci sarebbe invece qualcosa che il Presidente russo non sopporterebbe. Il playback. A tal proposito si può leggere qua e là di un provvedimento che sarebbe stato adottato in Russia, sotto la presidenza Putin, per vietare il playback.

V Putin fonte Facebook
Putin, musica: cosa non sopporterebbe – Web source

Stando a quanto si apprende chiunque organizzasse concerti senza dichiarare di utilizzare questa tecnica, rischierebbe una multa fino a 100 mila euro. In Italia si tratta di una opzione molto usata, tanto più che quando nel 1984 i Queen vennero invitati al Festival di Sanremo, fu imposto loro di cantare in playback. Nonostante le proteste della band più celebre al mondo, l’esibizione sul palco dell’Ariston avvenne secondo quanto stabilito. Freddy Mercury non fece però nulla per nascondere il trucco ed anzi lo evidenziò tenendo il microfono lontano dalla bocca.