Prezzo del gas: perché ci costa così tanto e scenari per i prossimi mesi | La scheda

La crisi del settore dell’energia sta mettendo in ginocchio anche le economie più avanzante del mondo. Previsioni preoccupanti sull’andamento dei prezzi del gas anche per il 2023. Ecco cosa c’è da sapere in merito.

Gas
Perché il gas costa così tanto? | Web Source

Nessuna buona notizia per i consumatori italiani. Stando all’aggiornamento di febbraio dello scenario S&P Global Ratings risalente al periodo precedente il conflitto in Ucraina, e dal titolo: “The Energy Transition and What It Means For European Power Prices And Producers” sull’andamento dei prezzi legati all’energia nel mercato europeo, le previsioni non sono per nulla rosee, anzi.

I prezzi sull’energia: cosa aspettarsi nel 2023

Con buona pace dei consumatori e a tutto beneficio dei produttori, nonostante il 2022 sia l’annus horribilis per i prezzi dell’energia in Europa e nel mondo, il 2023 non promette al riguardo nulla di buono. E’ quanto prevedono i maggiori osservatori nel settore. L’aumento dei prezzi potrebbe portare però ad un incremento degli investimenti legati alla transizione energetica. A tal proposito sarebbero avvantaggiati i Power Purchase Agreement (PPA) europei per il settore delle rinnovabili.

I prezzi schizzati alle stesse per l’energia causano anche un aumento dei rischi politici per le società di utility. In gioco ci sono infatti temi delicati quale l’accessibilità economica e la sicurezza dell’approvvigionamento. In questo senso alcuni Paesi europei hanno cominciato a contrastare con misure concrete il caroprezzi sull’energia. Sicuramente così si è mossa la Francia, ma anche la Spagna e in misura minore l’Italia. A serio rischio c’è la pace sociale ma anche la conservazione di uno stile di vita che perderlo significherebbe tornare a livelli di molti decenni fa. Ad ogni modo sembrerebbero proibitivi al momento gli obiettivi che le rinnovabili potrebbero garantire in fase di sostituzione.

Il caso italiano in rapporto alle rinnovabili

L’incidenza delle fonti rinnovabili segna il passo almeno in Italia, dove risultati sul tema se ne sono visti pochi. Inoltre la riduzione dell’uso del carbone ha favorito una maggiore dipendenza dal gas, esponendo il Bel Paese alla crisi ma anche alla speculazione in atto.

Turbine eoliche
Il sollievo può venire dalle fonti rinnovabili | Web Source

Secondo S&P ci sarebbero però segnali positivi per quanto riguarda la capacità solare e quella eolica, rispettivamente a 34 GW e 16 GW entro il 2027. Il gas resta importantissimo per l’offerta di elettricità in Italia: pari al 40 % della domanda entro la fine del 2027.

Ne consegue che il Paese rimarrà ancora esposto alle oscillazioni del prezzo del gas e all’aumento di quello del carbone. Inoltre a incidere sul bilancio dello Stato saranno anche gli aumenti significativi della capacità di distribuzione soprattutto lungo i confini settentrionali. Ancora per S&P una buona notizia potrebbe giungere dal rafforzamento delle interconnessioni con i Balcani, favorendo le esportazioni made in Italy e assicurando un maggiore equilibrio tra domanda e offerta.