Social a pagamento: è un’epidemia | Abbiamo finito di chattare e spippolare gratis

Da Telegram a Snapchat, passando per Tik Tok. Molti social network diventano quindi a pagamento: la musica è cambiata

Tik Tok (web source) 18.8.2022 picenosera
Tik Tok (web source)

Molti non riescono più a farne a meno. E non parliamo solo di adolescenti. Sono moltissimi gli adulti che ormai sono “schiavi” dei social network. Ma adesso la musica sembra essere davvero cambiata. Non potremo più utilizzarli in maniera compulsiva gratuitamente.

La pubblicità non basta

Da Telegram a Snapchat, passando per Tik Tok. Molti social network diventano quindi a pagamento. Snapchat+, il servizio a pagamento lanciato a giugno da Snapchat, il servizio di messaggistica a scomparsa di Snap, è stato sottoscritto da un milione di utenti. A renderlo noto la società guidata da Evan Spiegel, che ha annunciato altre funzionalità (undici in tutto, tra cui la possibilità di cambiare l’icona dell’app, di vedere chi ha aperto una storia e appuntare gli utenti nella cronologia della chat come “migliori amici”).

Come Telegram, anche Snapchat ha optato per un modello ibrido, anziché interamente dipendente dalla pubblicità (e nel suo caso anche dalla vendita di dispositivi, come occhiali smart e mini droni). Secondo i numeri della trimestrale gli utenti attivi giornalieri su Snapchat sono aumentati del 18% rispetto all’anno precedente, raggiungendo i 347 milioni.

La versione a pagamento è disponibile a 3,99 dollari in 25 mercati (tra cui Arabia Saudita, India ed Egitto) e permette anche di utilizzare Snapchat sui desktop: soluzione quest’ultima portata sul mercato nelle scorse settimane (supporta la messaggistica, le videochiamate, in previsione anche gli effetti per la realtà aumentata e la possibilità di inviare scatti fotografici e video).

I social network a pagamento

Con l’entrata in campo di Elon Musk anche per Twitter, che pure ha aveva lanciato nel 2021 Twitter Blue, una sua versione a pagamento da 2.99 euro al mese, si fanno sempre più insistenti le voci di un’implementazione del servizio premium. Secondo i risultati finanziari del secondo trimestre resi noti a luglio l’azienda di Santa Monica, in California, aveva mancato gli obiettivi di fatturato a causa dell’inflazione record e della crescente concorrenza di app rivali come TikTok che hanno danneggiato la domanda di pubblicità, registrando però una crescita degli utenti superiore alle aspettative di Wall Street.

Snapchat (web source) 18.8.2022 picenosera
Snapchat (web source)

In quell’occasione la compagnia aveva dichiarato l’intenzione di rallentare significativamente le assunzioni, investire nel suo business pubblicitario e trovare nuove fonti di reddito, per crescere a un ritmo più veloce. A proposito di Tik Tok. Il social network cinese ha lanciato nelle scorse settimane in versione beta il suo servizio di abbonamenti, il quale permetterà agli utenti di pagare per supportare i content creator preferiti.

Una scelta chiaramente ispirata a un altro social network già da un po’ a pagamento, Twitch. Un’ispirazione evidente anche per quanto riguarda le tariffe, quella primaria di 4,99 euro al mese fino ad arrivare a 24,99 euro al mese.