Incredibile a Windsor: la regina scampa all’assassinio | L’attentatore stava per sorprendere tutti

Da quel 2 giugno del 1953, giorno dell’incoronazione, sono trascorsi settant’anni. Qualcuno giura che sia immortale, ma questa volta ha rischiato grosso

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Regina Elisabetta (web source)

La Regina Elisabetta è ormai anche oggetto dell’ironia mondiale. Il suo lungo regno fa scherzare un po’ tutti sulla sua immortalità. Questa volta, però, la sovrana d’Inghilterra ha rischiato davvero grosso. Qualcuno progettava il suo assassinio e aveva ingannato tutti.

Il lungo regno della Regina Elisabetta

Da quel 2 giugno del 1953, giorno dell’incoronazione, sono trascorsi settant’anni, sono cambiati quattordici primi ministri, da Winston Churchill a Boris Johnson, si sono succeduti sette papi, quattordici presidenti degli Stati Uniti, nove della Repubblica francese e dodici di quella italiana. Ma la Regina Elisabetta sembra aver sfidato le leggi del tempo, attraversando i cambiamenti epocali e affascinando tutti, anche quelli che lo negano, perchè è rimasta sempre fedele al proprio ruolo.

Un lungo regno, segnato anche, evidentemente, dal rapporto conflittuale con Lady Diana, l’amatissima principessa morta in un incidente stradale. Oggi 96enne, Elisabetta II è anche regina di Antigua e Barbuda, Australia, Bahamas, Belize, Canada, Grenada, Giamaica, Nuova Zelanda, Papua Nuova Guinea, Saint Kitts e Nevis, Saint Lucia, Saint Vincent e Grenadine, Isole Salomone e Tuvalu, oltre che governatore supremo della Chiesa d’Inghilterra, comandante in capo delle forze armate, Signora dell’Isola di Man e sovrana di Jersey e Guernsey. Circa 150 milioni di persone nel mondo sono suoi sudditi.

Quello di cui vi parliamo oggi è un fatto gravissimo. Un uomo era a un passo dall’uccidere la sovrana. Oggi, per lui arriva il conto con la giustizia.

L’uomo che voleva uccidere la Regina

E’ stato formalmente incriminato dalla polizia britannica per violazione del Treason Act, la legge che punisce i reati di alto tradimento e oltraggio contro la monarchia, il ventenne Jaswant Singh Chail, fermato il giorno di Natale nell’anno scorso mentre cercava di infiltrarsi nel castello di Windsor, residenza ormai abituale della 96enne Elisabetta II. Lo ha reso noto oggi Scotland Yard. Secondo la ricostruzione degli investigatori, l’intruso avrebbe avuto l’intenzione “di fare del male alla regina o di allarmarla”.

Il ventenne britannico Jaswant Singh Chail, arrestato il giorno di Natale dell’anno scorso mentre cercava di infiltrarsi armato di balestra nel castello di Windsor, residenza ormai abituale della 96enne Elisabetta II, avrebbe voluto uccidere la sovrana. E’ quanto emerso durante l’udienza preliminare alla Westminster Magistrates’ Court di Londra del processo che lo vede imputato per la violazione del Treason Act, la legge che punisce i reati di alto tradimento e oltraggio contro la monarchia, per possesso di un’arma offensiva e minacce di morte.

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Regina Elisabetta (web source)

Secondo la pubblica accusa, rappresentata da Kathryn Selby, Chail aveva detto a un agente di polizia “sono qui per uccidere la regina” prima di essere ammanettato e arrestato a Windsor. In precedenza la sua volontà omicida era emersa in un video in cui il giovane di origini indiane, attualmente in custodia nell’ospedale psichiatrico di alta sicurezza a Broadmoor nel Berkshire, diceva di essere in una “missione” di vendetta per il massacro di Jallianwala Bagh o di Amritsar, avvenuto nel 1919 nel Punjab indiano, allora parte dell’impero britannico. Sempre secondo l’accusa, la balestra di Chail avrebbe potuto causare “lesioni gravi o mortali”.