La Gran Bretagna “dichiara guerra” alla Cina | La storica mossa del Parlamento sui social

Un modo per fare guerra alla Cina? La Gran Bretagna ha preso una decisione storica che rappresenta una mossa del Parlamento contro il paese cinese. Che ne pensate?

Gran Bretagna in guerra
La Gran Bretagna contro la Cina | Web Source

L’idea poco tempo fa, quella di aprire un profilo social per avvicinare i più giovani alla politica. Usare quindi social nuovi e piattaforme più usate, come quella di Tik Tok, che appunto è di proprietà della Cina. Il Parlamento britannico di Westminster ha deciso però di chiudere l’account. Questa decisione è avvenuta nello stesso momento in cui Nancy Pelosi è arrivata a Taiwan. Coincidenze?

Gran Bretagna contro la Cina: lo scontro social

La decisione potrebbe non avere nulla a che vedere con la mossa dell’America, ma p comunque un segnale internazionale che qualcosa, nell’Indo Pacifico, sta realmente accadendo. Si tratterà di qualcosa che renderà assurda la vinta dell’Occidente? Per il momento a Pechino le acuì sono agitate. La Cina, visto che TikTok appartiene alla multinazionale cine Byte Dance, infatti è proprio in osservazione. L’Occidente, Giorgetti con l’America di Trump, aveva messo in discussione la possibilità di chiudere il social negli Stati Uniti.

La decisione del Parlamento britannico contro la Cina

Il Parlamento britannico ha di punto in bianco deciso di chiudere l’account creato sul profilo cinese. Una decisione non presa benissimo nemmeno in Inghilterra infatti il conservatore Tom Tugendhat, ex militare, candidato a succedere al dimissionario Boris Johnson non era per niente d’accordo. Insomma nessuno vorrebbe inimicarsi paesi come la Cina, o la Russia.

TikTok
TokTok sotto accusa | Foto da Canva

La decisione comunque sarebbe stata presa per problemi relativi alla privacy. Insomma il Parlamento britannico sarebbe tornato indietro sulla decisione di avvicinare i giovani mediante la piattaforma cinese. “Che cosa fa Pechino con i nostri dati personali?”. “Visto che la Cina non ci ha dato rassicurazioni in questo senso, abbiamo chiesto di chiudere l’account”, come poi è accaduto. “Fornire al regime di Xi Jinping l’accesso ai dati personali contenuti negli smartphone dei nostri figli è motivo di grande preoccupazione”. I deputati si sono rivolti con queste parole, scritte in una lettera, ai presidenti della Camera. I rappresentanti di Tik Tok hanno risposto che sono rammaricati della possibilità del Parlamento britannico che ha deciso di rinunciare all’interazione con milioni di utenti.

Insomma mosse social che però, sulla scia dei rapporti interazioni, e sul forte impegno di Londra nell’Indo-Pacifico insieme agli Stati Uniti, vengono lette sotto un’altra ottica, ovvero quella dello scontro tra la Gran Bretagna e la Cina.