Fake news: la falsa scoperta “stellare” che scopre molto di noi

L’umanità ha mantenuto un fascino duraturo per lo spazio. Ma in astronomia, come in ogni ambito, bisogna mantenere lo spirito critico

Il fisico Klein e il suo tweet (web source) 14.8.2022 picenosera
Il fisico Klein e il suo tweet (web source)

L’astronomia sta facendo passi da gigante nel farci conoscere meglio l’universo. Ma, come in ogni ambito, dobbiamo fare attenzione da dove provengano le notizie. Altrimenti si rischia di incorrere in clamorosi abbagli. Eccone un esempio.

Le nuove scoperte

Nuovi indizi sull’origine della Luna sono emersi da uno studio condotto dai geochimici, cosmochimici e petrologi del Politecnico federale di Zurigo (ETH). In uno studio pubblicato sulla rivista Science Advances, il team di ricerca ha riportato risultati che mostrano che la Luna ha ereditato i gas nobili, come elio e neon, dal mantello terrestre.

L’umanità ha mantenuto un fascino duraturo per la Luna. Fu solo al tempo di Galileo, tuttavia, che gli scienziati iniziarono davvero a studiarla. Nel corso di quasi cinque secoli, i ricercatori hanno avanzato numerose teorie molto dibattute su come si è formata la Luna.

Sono state mostrate le prime prove dello strano fenomeno per cui alcuni asteroidi sembrano sparare verso l’esterno grandi quantità della roccia che li compone. Nel 2019, la navicella spaziale OSIRIS-REx della NASA ha inviato le immagini di un fenomeno geologico che nessuno aveva mai visto prima: i ciottoli volavano dalla superficie dell’asteroide Bennu. I meteoriti sono pezzi di roccia che cadono sulla Terra dallo spazio. Possono essere fatti di pezzi di lune e pianeti, ma il piu’ delle volte sono frammenti di asteroidi spezzati.

Questi sono solo due esempi di scoperte vere, provate scientificamente. Ma attenzione, perché c’è qualcuno che si diverte con le fake news. E, forse, anche questo è un esperimento scientifico…

La clamorosa fake news creata ad arte

Il protagonista, infatti, è uno scienziato, il fisico francese Étienne Klein, che ha utilizzato Twitter e per un suo esperimento scientifico, dichiarando ai propri tanti followers di aver appena immortalato e pubblicato una immagine della stella Proxima Centauri, la stella più vicina al Sistema Solare, a 4,2 anni luce dalla Terra.

Klein ha pubblicato sul suo profilo Twitter la foto di un oggetto di forma circolare e con diverse sfumature di rosso, su sfondo nero.  Klein, studioso molto apprezzato, ha dichiarato di aver potuto immortalare la stella tramite il telescopio spaziale James Webb. Ovviamente, i followers dello scienziato sono andati in visibilio e hanno cominciato a commentare e rilanciare sui social l’immagine pubblicata da Klein. Ma c’è un però, un enorme però…

La fettina di Chorizo spacciata per Proxima Centauri (web source) 14.8.2022 picenosera
La fettina di Chorizo spacciata per Proxima Centauri (web source)

E’ stato, infatti, lo stesso Klein, poco dopo a rivelare che quella foto non era affatto la stella Proxima Centauri. Ma una fettina di salame, per la precisione di chorizo iberico piccante. Troppo tardi (volutamente), perché ormai la foto è diventata virale e anche Google la premia come primo risultato alla ricerca “Proxima Centauri”.

Eccolo, quindi, l’esperimento scientifico di Klein. Il suo non era un diversivo per passare la serata. Ma un modo per dimostrare quanto velocemente possano propagarsi le fake news. Notizie verosimili, ma non vere, che nel giro di un attimo diventano verità assoluta. In questo caso a causa dell’ignoranza scientifica. In altri casi a causa dell’analfabetismo politico, culturale. E i mesi che abbiamo vissuto, con pandemia e guerra, ce lo dimostrano ogni giorno.