Piero Angela e la morte: “non ho cambiato idea, sono decisamente contrario” | La TV perde la sua luce

Piero Angela se n’è andato. Ricordiamo l’uomo che ha reso popolare il pensiero critico e scientifico, in un paese che ne ha più che mai bisogno.

Piero Angela è morto
Piero Angela, il pensiero critico, la morte. Un vuoto che resterà | Web Source

Sì, Piero Angela se ne è andato. Una partenza che lui stesso aveva preparato ragionandoci, parlandone, riflettendo sulla sua età, sulla lunga vita alle spalle e sul poco che aveva ancora davanti, ma che aveva intenzione di vivere con lo stesso entusiasmo e la stessa fiducia nel futuro con cui aveva vissuto il resto.

Piero Angela, una vita per raccontare la scienza

Piero Angela era nato a Torino, il 22 dicembre 1928. Aveva quindi 93 anni. Aveva lasciato il segno nella cultura italiana divulgando e rendendo popolare la scienza, la storia, la ricerca. Prendendo materie difficili e studiando e lavorando per renderle comprensibili a tutti, senza facili soluzioni semplicistiche ma lavorando su quello che nel tempo sarebbe stato chiamato “storytelling”. Non si chiudeva nella torre d’avorio della “TV di qualità”, nelle trasmissioni raffinate per poche intimi. Lui con la scienza, con la storia, con l’archeologia, l’astronomia, parlava a tutti e faceva i numeri. Le sue trasmissioni non vincevano solo in qualità, vincevano anche all’Auditel. Senza fare sensazionalismo, misteri che eccitano artificialmente. Con la serietà, il racconto, e la capacità di farlo diventare spettacolo attraverso la sceneggiatura, la scansione dei tempi, le dimostrazioni. Un grande museo della Scienza e delle Tecnica, in televisione. Con un direttore semplice e visionario, che voleva coinvolgere con la verità, e non con fumo e specchi.

“Non saremo mai più giovani come in questo momento”

Man mano che l’età avanzava, Piero Angela aveva cominciato a fare i conti con quello che è inevitabile per tutti ma diventa particolarmente urgente quando si sono superati i 90 anni. Non ignorava la morte, non la temeva, ne vedeva l’inevitabilità e si preparava ad affrontarla. Sentendosi giovane. Aveva detto in un’intervista a Vanity Fair, la sua ultima: “la vita è un’avanzata verso le pallottole e le mitragliatrici: quando sei lontano ne senti il fischio, poi, man mano che ti avvicini, è sempre più difficile cavarsela, e prima o poi ti beccano. Dobbiamo rassegnarci, ma anche vivere al meglio perché non saremo mai più giovani come in questo momento.”

Woody Allen
Sulla morte, Piero Angela aveva fatto proprio un pensiero di Woody Allen | Web Source

Non aveva nessuno desiderio di morire, avrebbe voluto continuare a vivere, a creare televisione, a divulgare. A rafforzare la fiducia nel pensiero scientifico e razionale, quella che aveva dato una ragione alla sua vita. Sulla morte la pensava come Woody Allen, e lo citava: “non ho cambiato idea. Sono decisamente contrario”. La campana, alla fine, ha suonato anche per lui. Il vuoto che lascia sembra impossibile da colmare. Ma Piero Angela era un ottimista della ragione e della conoscenza, e su questa impossibilità non sarebbe stato d’accordo. Sarebbe stato contrario anche a questo.

Grazie, Piero Angela.