Ultima ora: attentato a New York | Grave lo scrittore Salman Rushdie

E’ stato un attacco fulmineo. In pochi secondi l’attentatore è salito sul palco di un centro conferenze a New York e ha colpito. Le condizioni dello scrittore non sono al momento conosciute.

Attentato a New York
Salman Rushdie viene trasportato via dal luogo dell’attentato | Web Source

Doveva essere una tranquilla conferenza in una cittadina accademica dello Stato di New York. A parlare era stato chiamato lo scrittore Salman Rushdie, le cui opere lo hanno esposto a una condanna a morte da parte delle autorità iraniane, negli ormai lontani anni 80. Lo scrittore è stato attaccato da un uomo che è salito fulmineamente sul palco e secondo le prime testimonianze lo ha colpito 15 volte al collo. Anche il moderatore dell’evento è stato assalito ma le sue condizioni appaiono al momento meno gravi.

Polemiche sulla scorta

L’attentatore è stato fermato, messo a terra e arrestato. Ma ancora le sue generalità non sono note, né l’attentato è stato per il momento rivendicato. Lo scrittore si muoveva sotto scorta ma sono legittime le perplessità sul grado della sua protezione. Nel mondo islamico pende su di lui una taglia di 3 milioni di dollari, che verrà assegnata a chi lo ucciderà. Non c’è luogo, non c’è momento della vita di Rushdie che possa dirsi sicuro. È un uomo che con la sua opera ha scelto di sfidare un potere che rivendica l’uccisione come sacra e la incoraggia. Rushdie ha deciso di vivere una vita difficilissima, evidentemente l’impegno per la sua protezione non è stato all’altezza della minaccia.

La dinamica dell’attentato

Il tentato omicida, vestito di nero e con una maschera è balzato sul palco e ha cominciato a colpire lo scrittore. I testimoni hanno contato circa 15 colpi, tra pugni e coltellate al collo. Il pubblico è rimasto di ghiaccio, la scena sembrava troppo incredibile per essere vera. Qualcuno ha pensato ad una sorta di recita. Ma in pochi secondi la consapevolezza che un aggressione era in atto si è fatta largo e la reazione è scattata. L’aggressione è durata in tutto 20 secondi, sufficienti per ridurre Salman Rushdie in condizioni gravi e non ancora chiarite. Si sa che è vivo, e sta venendo curato.

Salman Rushdie
Salman Rushdie

Salman Rushdie è sotto attacco da circa 40 anni, perché la sua opera “Versetti Satanici” è stata accusata di blasfemia. È un testimone, un difensore, un portabandiera della libertà di espressione nel mondo. Libertà sempre più ristretta, sempre più in pericolo. Per quanto le minacce alla sua vita si facessero ogni anno più gravi e più concrete, non si è mai piegato. E pare proprio che lo scrittore ormai 75enne non cederà nemmeno questa volta.