Taglio ai bonus, italiani disperati | Quanti soldi arrivano in busta paga

Crisi di governo, prossime elezioni e cambiamenti radicali: quali bonus perderanno gli italiani? Quanto verrà sottratto in busta paga per lavoratori e pensionati. Facciamo chiarezza.

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Con la caduta del governo Draghi, e le prossime elezioni per formare il nuovo governo il 25 settembre, si sono accese diverse paure negli italiani. Al primo posto, sicuramente, in molti si sono chiesti cosa sarebbe accaduto al Decreto Aiuti Bis. Un modo per rivalutare le pensioni e per concedere una serie di bonus.

Bonus con il Decreto Aiuti Bis: arriveranno agli italiani?

Il bonus da 200 euro, ad esempio, oppure i taglia alle accise sulla benzina. Come è stato annunciato il provvedimento, atteso in Gazzetta Ufficiale, dovrebbe approdare in Parlamento a settembre per cui i partiti si sono presentati a renderlo valido nonostante la caduta del governo, non presentando emendamenti. Questo consentirebbe di garantire una conversione veloce.

Ma di quanti soldi stiamo parlando? Per i pensionati il ricalcolo è superiore al due per cento e sarà rivista anche la quota della tredicesima. Si tratta di cifre basse. Circa 19 euro lordi al mese per una pensione Inps di 952 euro mentre per una minima di 524 euro l’aumento sarebbe di 10 euro.

Quanto arriverà in busta paga per i lavoratori

Per i lavoratori l’effetto di questo Decreto sarebbe comunque modesto. Si parla di circa 40 euro da luglio a dicembre ovvero di sei euro lordi al mese. A salire le quote arrivano a circa 100 euro per i lavoratori dipendenti nella fascia di reddito da 20.111 annui.

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Una vergogna, sentenzia Pierpaolo Bombardieri, il segretario della Uil a Il Fatto Quotidiano: “Quei fondi sono irrilevanti , un’elemosina. Chi guadagna 8 o 10 mila euro l’anno riceverà 6 o 7 euro lordi al mese. Lo stesso per i pensionati. Ci era sembrato di essere arrivati a un punto importante con l’anticipo della rivalutazione. E poi scopriamo che ogni 500 euro riceveranno 10 euro lordi per un intervento da 3 mesi. È veramente una vergogna”.

La necessità di aumenti di stipendi e pensioni, sia per i lavoratori che per i pensionati, è comunque una priorità del Governo in quanto questi ultimi non possono far fronte al caro energia, all’aumento delle bollette che sta letteralmente mandando sul lastrico le famiglie italiane. E si prevede, per il primo trimestre autunnale, un aumento ancora maggiore del caro bollette di luce e gas, superiore addirittura al cento per cento. Insomma il Decreto Aiuti Bis non solo non si deve toccare, ma si deve anche approvare in fretta!