Catastrofe russa, arresti a catena | La piu grande “fuga” di tutti i tempi

La Russia di Vladimir Putin combatte una enorme fuga di segreti militari. La serie di arresti annunciata ufficialmente rasenta l’incredibile. Sono stati tutti tradotti nel carcere di Mosca dell’FSB, e accusati di tradimento. 

Putin minaccioso
I servizi di sicurezza di Vladimir Putin sono a caccia di una delle più enormi fughe di notizie di tutti i tempi | Web Source

Un male oscuro sta colpendo gli scienziati russi. Proprio quelli che stanno creando e  sviluppando le super armi su cui Putin conta, per uscire dal pantano di una guerra Ucraina ormai oltre il sesto mese.

Questa volta è toccato al creatore dei temibilissimi missili ipersonici una di quelle armi, tuttora raramente apparse sullo scenario, su cui il dittatore russo conta quantomeno per impressionare il resto del mondo, e indurlo a pensare che esista una possibilità di volgere il conflitto a suo favore. Il nome dello scienziato arrestato (non sono illazioni: la notizia è stata comunicata dall’agenzia russa ufficiale TASS) è Alexander Shiplyuk, direttore dell’Istituto di meccanica teorica e applicata del ramo siberiano dell’Accademia delle scienze russa. 

La ragione dell’arresto: tradimento

Tutto l’istituto in cui lavorava Shipulyk è coinvolto nella creazione della nuova arma, presentata in pompa magna da Vladimir Putin durante la giornata della marina. Sarà l’arma che fermerà le potenze occidentali dalle velleità aggressive che Putin continua a denunciare, a spiegazione della sua guerra d’invasione. Ma è tutto l’istituto che sembra essere coinvolto in un caso di tradimento e spionaggio che, se fosse dimostrato, rappresenterebbe un caso senza precedenti di “passaggio al nemico” dell’elite scientifico-militare. Un disastro da ogni punto di vista, di cui è difficilissimo quantificare le ramificazioni, sia in termini pratici che di morale.

Gli altri scienziati arrestati

Già catturati dall’FSB (l’agenzia di spionaggio e controspionaggio che un tempo di chiamava KGB) e tradotti al carcere di Lefortovo per interrogatori, che la tradizione russa induce a temere come micidiali, sono l’ex direttore dell’istituto, Vasily Formin  e il capo ricercatore Anatoly Maslov. Sono tutti accusati di avere trasferito all’estero i segreti scientifici alla base della nuova “arma segreta” russa. E nei panni dei russi c’è da chiedersi quale sia lo scenario peggiore. Una caccia alle streghe senza alcuna motivazione, che farebbe pensare a uno stato paranoico ossessivo dei vertici russi e dei loro bracci di sicurezza, i temibili siloviki dell’FSB.

Missile ipersonico
I missili ipersonici su cui lavarava il team di scienziati arrestati | Web Source

Oppure una catastrofe spionistica senza precedenti, e di difficilissima soluzione, che peserà per decenni. Forse non basteranno le prossime ore per saperlo, e nemmeno i prossimi mesi. Per capire tutto occorrerà attendere l’apertura e la declassificazione degli archivi occidentali e in particolare americani. Nel frattempo, e comunque stiano le cose, c’è da essere molto preoccupati per la sorte dei tre scienziati.