Ha ingannato tutti, persino la TV | L’assassino più feroce non ha intenzione di smettere

L’assassino più crudele che l’Italia abbia mai visto. La sua arma più terribile. la parola. Uscito di galera non ha smesso di ingannare, e nemmeno di uccidere. Conoscete la sua storia?

Angelo Izzo e la sua follia
Angelo Izzo, assassino spietato e affabulatore | Web Source

Conoscete la storia del Mostro del Circeo? Una delle pagine di cronaca nera più triste d’Italia. La storia di Angelo Izzo, un uomo ricco, un rampollo dei Parioli di Roma, che nel 1967 fu condannato all’ergastolo per un delitto atroce. Un delitto che l’uomo non rinnegò mai e che, una volta uscito, rifece. La sua condanna non servì a nulla e il suo sguardo cattivo rimarrà tristemente noto.

La storia dell’assassino italiano più terribile: esce dal carcere per uccidere ancora

Angelo Izzo, noto anche come l’Angelo del Male o il Mostro del Circeo, stuprò, torturò  e uccise due donne: Donatella Colasanti e Rosria Lopez. Trent’anni di carcere e un percorso di riabilitazione che portarono l’uomo a uscire di galera. Poco dopo però Angelo commise un delitto ancora più terribile e oggi le sue azioni orribili sono purtroppo storia di cronaca nera.

I suoi delitti non si sono solo compiuti nei confronti delle donne, ma anche dei bambini, l’hanno reso il più spietato assassino di sempre. I suoi delitti sono stati al limite dell’horror. Imparò a essere un militante proprio nell’estrema destra, quando la sua vita si colmò di rapine e stupri. Nato da una famiglia benestante, con il padre imprenditore nel settore edile, Izzo divenne uno dei parigini più violenti e noto alle forze dell’ordine. Proprio insieme ad alcuni amici, Gianni Guido e Andrea Ghira, decise di rapire un paio di ragazze di borgata per seviziarle e ucciderle.

Il Mostro del Circeo: la terribile storia dell’Angelo del Male

L’atrocità andò in scena al Circeo, da qui il soprannome, nella villa estiva dei Ghira. Le due povere vittime sono Donatella Colasanti e Rosaria Lopez. Andarono a una finta festa organizzata dai tre, ma si ritrovano in un film dell’orrore. Ben 35 ore di torture e poi tre andarono a cena con i cadaveri ancora in auto. O almeno così credevano perché Donatella Colasanti, che non era morta, scappa dal bagagliaio e denuncia i tre dando vita al processo che un anno dopo porterà alle condanne.

Izzo in TV
Angelo Izzo in una delle sue apparizioni televisive | Web Source

E’ carcere a vita per Angelo Izzo, ma le sue collaborazioni con la giustizia lo conducono a sconti di pena. Due le volte in cui provò ad evadere dal carcere e un’amicizia importante con il boss della Corona Unita, Giovanni Mariorano. Nella storica intervista a Franca Leosini nel 1998 disse che considerava le donne come non persone, solo “pezzi di carne”. Si mostrò pentito e sorridente, tanto da convincere e poco dopo arrivò la semilibertà: lasciare il carcere per la comunità. Fuori Izzo decise di onorare il patto con il boss e si avvicinò alla moglie e alla figlia fingendo di prendersene cura, ma in realtà per rubare il loro denaro.

Nel 2005 uccise anche le due donne e finì di nuovo in carcere. Anni dopo sposò dal carcere addirittura una giornalista, Donatella Papi, che dichiarò l’innocenza dell’uomo nella strage al Circeo. Poco dopo il divorzio. “L’unione tra me e Angelo – dice – sarà sciolta legalmente. Izzo non è colpevole dei reati che gli sono stati attribuiti, ma di altri fatti gravissimi per la nostra repubblica”, dichiarò.