Sebastian Vettel: per lui è finita | La notizia che gli appassionati temevano

Una notizia terribile sussurrata da tempo nei paddock. L’interessato ha sempre mantenuto il riserbo più assoluto. Ma adesso, purtroppo, arriva la conferma.

Sebastian Vettel | ANSA
Sebastian Vettel | ANSA

Nel circus lo chiamavano con effetto “Inspector Seb”, e non è chiaro se l’origine del soprannome fosse la sua quasi esasperante ricerca della perfezione oppure l’impegno ecologico e sociale che ne avevano fatto un personaggio temuto e temibile anche lontano dalla pista. Vettel seguiva il mondo, appariva, prendeva posizione. Un personaggio con una vita propria, e altra rispetto alla leggerezza del mondo della F1.

Vettel aveva cominciato dei kart nel 1995. Allora aveva solo otto anni. Ma cominciò bene, nel “settore giovanile” di un team che gli avrebbe dato, qualche anno dopo, una chance importante in Formula 1. Era il Red Bull junior team e con questi colori Vettel ha vinto numerosi titoli. Il più prestigioso è indubbiamente il Junior Monaco Kart Cup del 2001. Due anni dopo, il giovanissimo pilota “e futuro “ispettore”) era già impegnato nelle categorie superiori. In Formula 3 Vettel arriva nel 2005, guidando anche per la BMW Sauber: è l’anticamera quasi inevitabile della Formula 1, almeno per un pilota dal talento evidente come lui.

Vettel in Formula 1 ha percorso il sentiero dei grandi campioni, arrivando anche a guidare per il team più desiderato della Formula 1, e parliamo ovviamente della Ferrari. In quest’ultima stagione correva per l’Aston Martin e solo nella sua cerchia più intima si sapeva che nell’intimo di Vettel si stava maturando una decisione dura, definitiva, che avrebbe lasciato i fan con l’amaro in bocca.

E’ finita per Vettel: è ritiro

Vettel lo ha comunicato ai fan con un filmato via Instagram. Un messaggio toccante e pieno di umanità, come tutti quelli a cui il grande tedesco ci ha abituati. La motivazione? Tutti gli interessi, tutte le persone care che il pilota tedesco ha dovuto trascurare per dedicarsi alla competizione sportiva. Troppi anni senza respiro, troppi anni senza niente altro per la testa. Troppi. Vettel non ha voluto dirlo nel suo messaggio (e non sarebbe stato simpatico verso team e sponsor che continuano a pagarlo profumatamente) ma è evidente che il desiderio di vivere una vita esterna alla pista nasce anche dal l’affievolirsi delle motivazioni in corsa. E la Formula 1 non è un ambiente o un lavoro che si possa fare con speranza del benché minimo risultato, senza un impegno e una concentrazione ossessivi, focalizzati al 200%.

Un brutto fuoripista, alla guida dell'Aston Martin | ANSA
Un brutto fuoripista, alla guida dell’Aston Martin | ANSA

Un impegno di cui Vettel si è stancato, anche se scenderà ancora in pista nel GP d’Ungheria, tra poche settimane.