Serie A: torna lo scandalo doping | C’è un altro campione sotto accusa

Torna il doping, e sono di nuovo gli steroidi anabolizzanti sotto accusa. Una storia maledetta che sembra non volere finire mai. Ecco gli ultimi sviluppi.

Doping: uno spettro che torna attuale | Web Source
Doping: torna l’incubo | Web Source

Doping e sport. Un binomio maledetto che il tempo sembra incapace di sciogliere.

La lotta contro le alterazioni mediche che mettono in pericolo la salute degli atleti e alterano i risultati sportivi è ormai una questione storica, una tradizione, per quanto orrenda possa essere. 

Doping, una storia maledetta

C’era un tempo in cui la “bomba” faceva quasi sorridere, si ammetteva con una strizzata d’occhio nelle interviste, si sussurrava. Ed erano le “bombe” più pericolose, che lasciavano sul campo morti e invalidi. Ci sono stati casi noti al mondo, ma mai indagati, come la Germania dei mondiali del 1954, capace di una clamorosa rimonta in finale sull’allora grande Ungheria di Puskas. Una rimonta letteralmente con la bava alla bocca, si disse allora. E dopo quella partita, che gli osservatori sospettarono sempre di essere stata truccata da qualche preparato misterioso preparato, nessuno dei tedeschi coinvolti fu più in grado di continuare la sua carriera.

Ma senza andare così indietro nel tempo, il doping ha toccato molto da vicino anche il calcio italiano, in varie ondate, alcune delle quali smorzate dalla loro stessa imponenza. Decine di partite sospette, grandi club coinvolti, con i loro medici sportivi, i loro sistemi di allenamento, gli additivi imposti e permessi (la Juventus e le “bombe” di creatina). Giocatori con la carriera e talvolta la vita stroncata.

Gli ultimi grandi scandali in ordine di tempo sono ancora nella memoria di tutti. Uno scoppia nel 2006, con quattro grandi club sanzionati: Juventus, Milan, Lazio, Fiorentina, Reggina e Arezzo. È lo scandalo cosiddetto di “calciopoli”, che coinvolge arbitri, guardalinee, dipendendenti federali e procuratori.

Allora fu la Juventus, a cui venne revocato lo scudetto, assegnato a tavolino all’Inter, a pagare il prezzo più alto.

E’ la coda della celebre bufera sulla Juventus, accusata di doping. Allora testimoniarono in tribunale diversi giocatori della squadra bianconera, accusata senza mezzi termini, in forme e modi inusuali dal grande accusatore Zdenek Zeman. Le prove non furono mai trovate ma nessuno ha mai sospettato che sotto il fumo non ci fosse anche abbondanza di arrosto.

Il doping torna in Serie A, con gli steroidi

Le notizie delle ultime ore riportano la piaga del doping sulla scena, colpendo nuovamente una squadra di Serie A, l’Atalanta. Il difensore argentino José Palomino è risultato infatti positivo al controllo. La sospensione, stabilita dal “Tribunale Nazionale Antidoping” è stata inevitabile.

Il difensore dell'Atalanta José Palomino | Web Source
Il difensore dell’Atalanta José Palomino | Web Source

Il farmaco indiziato è il Clostebol metabolita, uno steroide anabolizzante che potrebbe derivare dall’usi di Nandrolone. Uno dei preparati ormai tristemente noti da tempo, “utili” a incrementare le prestazioni ma a rischio di gravi conseguenze per la salute, e persino della morte. E che per questo viene severamente sanzionato